si allungano sui marciapiedi
i volti negati di miele,
strade che scivolano via
se ne vanno,
se ne vanno sul mare che indugia,
sulle parole che qualcuno ha perduto,
urlano al sole
tutto il terrore di una vita che affiora appena

ruvide risposte d’asfalto
si spezzano e muoiono,
alcune sono affamate di vento,
altre sono foglie piegate dal peso silenzioso,
in fondo lente misure di piedi
s’imparano a memoria

e non c’è niente per cui restare,
si avvertono solo in lontananza,
dubbi ordinati sul cuore
sono strade dimenticate
e città messe di lato e nulla può salvarle
nemmeno il coraggio confuso delle illusioni

ma quell’amore ostinato e intatto
resiste, resiste di sussurri sottili,
di aspre attese e terribile fantasia,
e si veste di sale,
di occhi a ripetere il cielo,
e insensate bruciature di rossa bellezza

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