c’è una serie di attimi salvati
oltre la finestra
storie innocenti di alcune nottate,
piccoli inganni di un tempo in compagnia
inutili e spietate memorie
per gente normale

storie perdute,
di amanti cacciate e inseguite,
illuse e mancate,
e partenze di paesi mai visti,
immaginate a colori
con lo stesso sogno che a volte consola

alcune sono ricordi cadenti
altre occhi più grandi e arrugginiti,
anime avvizzite di un temporale
e di una certa età sbagliata,
e come l’oscurità da non raccontare

in parte sempre uguali,
spesso inginocchiate
sono storie sfumate, il nome in fuga
di un’ora da scordare
e si pagano con un foglio di via

spesso imprecise
tra la gente e la pioggia addosso,
figlie ingrate e in disordine
sono storie rare
che iniziano sempre dopo il rumore

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