lì, dove ogni luce ha mille piccole incertezze,
gli occhi vivono di nere foglie,
rare speranze
di un sole che sorge e trema
e parole da sussurrare appena

fuori è goffa ogni versione,
fessure di un morbido infinito
che lottano tra le dita,
lacrime di un miele antico
per un pianto indossato lieve

e forse sarà quiete un altro posto,
sogno in cui non ci sarà nessuna sera,
ma di artigli a cadere restano graffiti
in fondo a ieri
e lampioni radunati sui muri

e sarà soltanto un piccolo sorriso
il silenzio del tuo volto
e urlo questo tempo perduto,
come sarà un abito blu
il mare per scivolare dentro