stasera c’è un vento nuovo
che tristemente si raccoglie
sembra l’attore perfetto
di ogni via trascurata,
il tempo baciato di un posto
tra gli alberi di poca gente

anche la pioggia è un limite
un vecchio portone
accarezzato e impossibile,
un luogo che indugia di foglie
come rivoli d’aria bella
di quando c’erano gli uccelli

mentre un uomo che non esiste
sfoggia tutto il suo silenzio
come il buio sulla pelle
e prende un numero per gettarsi a largo
tra i vicoli affamati
e la giovane cadenza di un cane

di ogni ostinata malinconia
resta il clamore in vastità di stelle
a trattenere l’amore folle di un’altra poesia

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