sarà perché i tuoi occhi
sono come le foglie gettate a largo
e le tue labbra il destino di un bacio
ma tutto questo silenzio
ha il gusto aspro delle rose

come un albero senza cima
sulla luna di un sogno che mai si tocca,
sei la pioggia che scivola via
quando l’ultima porta si chiude
e di avvizzite fortune vive

ci fu un tempo di luci
e mani raccolte per un cielo curvo e docile
e qualche lacrima buona,
una dopo l’altra come le stanze
che si lasciano al mattino

ora che il vento si ferma indugiando
sul tuo sorriso lontano
come un fiume senza superficie
e un respiro si acciglia con garbo
e si sistema il più lontano possibile

Pubblicità