basterebbe qualche luce
per questa storia di strada
addirittura il tempo
di ogni distrazione confusa
per il clamore di un piccolo spazio
e se soltanto arrivasse rapida
si amerebbe anche il vento
tutto d’un fiato e anche il vuoto
sarebbe il silenzio migliore

e basterebbe la calma
magari sotto questo cielo
che trema per un sorriso
e forse anche la fretta di un albero
sarebbe vanità in differita
e bonaccia ogni residuo di panchina,
ma il freddo stana anche la vita
come il vecchio respiro
di ogni notte stranamente imprecisa

intanto fuori piove e ogni opera accade
proprio come l’incerta vastità
di un gabbiano, lentamente

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