il tempo ama le cadute
e la magia di sguardi spogli
azzanna ogni passo
di ricorrenze e mercati fuori porta,
tristi, sterminate vetrine
che non sanno nulla del mondo

di timidi foglie in sequenza
come un angelo che cede le ali
a giorni di polvere involontaria
e alle mille impennate senza vento,
aria abbattuta di volti
e di parole figlie qualsiasi di ogni notte

il tempo è il silenzio splendente
di un lacrima densa
perdono e vendetta di un vanto
quando attraversato e incostante
si concede alle paure di un bagliore
come inutile discesa di lineamenti