si aggirano sparse di luna
le strade di un tempo inconsueto
e di umili impazienze
vivono nervose, di tracce in cielo
e sere opache
perse tra sottili fianchi alle rose
e di file sfumate all’orizzonte

e si cercano, nelle paure di chi passa,
nelle cose di ogni cosa,
per strane avventure che vanno
simili al disagio d’inutili parole
e di fermate ininterrotte,
sembrano tristi composizioni di anni,
di fiori imprecisi affidati alle stampe

come vie affollate di marciapiedi
si cercano nelle imprecise concessioni
di un respiro incontro al vento
magari messe sulle case
come giostre alle pareti tra gli odori
e per quelle brevi rendite
che si lasciano sulle sedie

sono rintocchi di un silenzio avaro
e avanzano, goffe verità
di un’indubbia polvere luminosa
e s’affannano -in difetto-
come momenti, trascurate coincidenze
di quel sole irregolare e sfrenato
a ripetere colori correndo