sono rimasto indietro
intorno a mille tracce lasciata al via,
simile alla pioggia
e al debito dopo la parola
in parte promessa e banalità
e vento di ogni follia

in cura a pigre periferie
come dubbio d’api a farsi miele
tra mille graffi a graffiare
e la malinconia di una poesia,
in leggerezza e vanità ad ogni fiato
come universo e immensità

dove ogni attimo si chiama silenzio
e il mare lenta sporgenza di città