avrei voluto scrivere qualcosa
con la vita di qualcun altro
e di quel fiore al limite del sogno,
ma gli anni servono a poco
con queste mani al cielo
e per strane sere tremanti
in un viavai di gabbiani
che non ha più tempo
ma solo un volo tutto rotto

avrei voluto scrivere
di rami spiegati dal vento
magari di quadri senza chiodi
con due colori vestiti d’oro,
e solo per un vago turbamento
e un po’ di miele per non restare solo,
ma insieme a quel lampione
che mi abbraccia come un posto
sono il luogo di nessuna parola

così mi fermo in cima al buio
e m’invento il silenzio