stasera non è facile nemmeno il cielo
fuori due stelle sfumano in volo
e anche stare soli
è qualcosa che richiede parole
ma non basta il sole rotondo
per scivolare dentro qualche sogno

allora guardo la strada
come un vecchio marciapiede
e nell’incanto di restare fermo
perfino la strana confidenza dei fiori
sembra la sete di mille colori
che non trovano riposo

domani verrà la ruggine
e quella parte lasciata a metà
e sarà bagliore incompiuto
quest’inutile contorno
come l’aria ferita di uno stormo
che ancora si mischia all’eternità

e sarà l’ennesimo monologo
di un uomo senza ritorno
che non avrà idea di stare al mondo
abituato ad essere figlio di un altro mare