nel bar di fianco
l’attimo prima di un buongiorno
si abbandona al solito caffè
e nel silenzio di un sorso
tenta la strada come il mondo
che raramente conviene,
fuori intanto piove
e i passi si alternano in bianco e nero

con tutto ciò che resta
il mare si aggiunge al molo Audace,
sedute due donne bisbigliano
di quando erano giovani,
un aperitivo al bar degli Specchi
e la sigaretta giusto il fumo di un peso,
i vestiti ricordano gli anni
e sul volto antico un rossore tiepido

sembra ieri il cappello a ringhiera
e la gonna giusta per il paese,
anche il vento è di queste parti
ed è l’unico che in fondo s’intrattiene,
un gabbiano sceglie una sedia
e ne fa destinazione
mentre la piazza si arrende
alla debolezza di essere una meta

-a volte trovarsi è semplicemente
il fastidio prima di andare
e sembrerebbe perfino accettabile
se a chiudere ogni volta
bastasse la notte in via Tor San Piero