chiedimi dell’amore e di quella volta
che venne il mare intenso,
dell’emozione che si trova
in cima al mondo,
ma fallo lentamente, senza voce,
con un respiro che si avvicina alla notte
quando anche il tempo sarà dolce
per quel calore che mi tiene sveglio
e quella luce che si confonde
e lotta invano per un sogno,
quando dirò anch’io
che la vita è una lampada ad olio
e la strada l’inchiostro che se ne sta in fondo,
in fondo agli occhi di uno sguardo
proprio dove un miraggio
s’accende e svanisce
e un uomo impreciso si adatta a Dio

come fosse amore,
in quel cielo d’acqua che stanca
e in quell’eternità che s’invoca soltanto