di un’ultima tristezza mai nata
è l’infinita meraviglia di un luogo,
una scia di rari sussulti
che indugia,
troppo incerta per essere mare

così, colmi di una quiete mai perduta
ci sarebbe da chiedere età
se per altra gente incompleta
fosse latitudine
la strada di ogni meta soffusa

ma in lotta di colori
a finire si sceglie tremore
simili alla vecchia realtà di un’ora
e di passi rivolti al cielo
proprio come sottili ali senza sole

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