IL DIXIELAND

Con il termine Dixieland viene definito il particolare modo di suonare lo stile New Orleans jazz da parte dei “bianchi”. Alcuni ritengono che il termine “dixie” venga dal francese “dix” (dieci) utilizzato in Louisiana per riferirsi al biglietto da dieci dollari.

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Il genere Dixieland nasce poco tempo dopo il genere “New Orleans” e costituisce il primo anello di una catena che porterà i musicisti bianchi ad “impadronirsi” costantemente dei linguaggi musicali degli strumentisti Afro americani.
La storia del jazz è caratterizzata dalla continua evoluzione del linguaggio musicale afro-americano nel tentativo di gridare al mondo la propria dignità umana, ed una successiva appropriazione (indebita?) da parte dei musicisti bianchi del linguaggio nero con vantaggi economici notevoli derivati dall’ancora esistente apartheid.

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Musicalmente parlando, il genere Dixieland si differenzia dal contemporaneo “New Orleans” solamente per la superiore “cultura” generale e musicale dei musicisti bianchi rispetto ai neri; una maggiore padronanza tecnica degli strumenti dovuta a studi classici e non da autodidatti; di conseguenza nelle parti scritte e nei giri armonici si ritrovano elementi un po’ più colti rispetto al parallelo genere nero. Le formazioni e le esecuzioni comunque si differenziano solamente per uno swing più naturale presente nel genere “New Orleans” rispetto al “Dixieland”.

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Gli strumenti dello stile New Orleans e dello stile Dixieland sono in gran parte quelli delle bande o marching band dell’epoca. La sezione fiati è formata da una o due trombe o cornette, un trombone ed un clarinetto. La sezione ritmica comprende: uno strumento grave (basso tuba, sousafono, sax basso o contrabbasso), uno strumento armonico (chitarra o banjo) ed uno strumento ritmico/percussivo (batteria, spesso il solo tamburo rullante portato a tracolla quando si suona in movimento). La sezione ritmica ha il compito di accompagnare la sezione melodica con il ritmo costante della batteria, con i poderosi bassi del tuba/sax basso/contrabbasso e con gli accordi del banjo o della chitarra. La sezione melodica, invece, svolge un intreccio polifonico più complesso. La tromba (o la cornetta) suona il tema principale, il clarinetto ed il trombone rispondono con una specie di controcanto spesso ironico utilizzando in maniera comica gli effetti più caratteristici di ciascuno strumento. I trombonisti usano spesso i tipici glissati, blue notes ed effetti ritmici, mentre i clarinettisti suonano trilli, scale veloci e suoni growl (suoni rauchi), che si ottengono soffiando e cantando contemporaneamente dentro allo strumento. Lo stile Dixieland può essere considerato un primo periodo iniziale del jazz.

*Da http://www.wikipedia.it e altre fonti sul web

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