il silenzio fu voce e destinazione

misurammo giorni intorno ai nostri sogni allungati di campi e palloni non sentivamo che sorrisi : con le fronde a sud e i rami stesi al bisogno d’altezza immaginare un nuovo debutto sembrava un gioco di biglie poi vennero i binari e chiedemmo ragione al tempo per il cambio di barricata ma il silenzio fu … Continua a leggere il silenzio fu voce e destinazione

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un uppercut di lampioni

ci sono panchine dal nome indiscusso che frequentano la piazza con quell’abbigliamento sparso che le rende usate dimostrano quanto siano piccole le odissee dei passi e i gesti delle chiacchiere quando preferiscono le sfilate -basta un giro di gente per legare voci senz’aria, come le abitudini in culo a ogni direzione- di solito è il … Continua a leggere un uppercut di lampioni

in dimissioni che non so essere mie

dell’essere uomo mi porto la forma del corpo e il tatto dell’aria ma anche l’eleganza dell’acqua o, a volte, il suono delle prove che sopportano il mio sguardo di ieri poi in sintonia alle pietre trovo situazioni che feriscono questo viso e vedo negli occhi il fuori di un dentro che ristagna e in dimissioni … Continua a leggere in dimissioni che non so essere mie

dentro una vita muta (dedicata)

passeggi con resti di vertigini su questa luna di carta e ti accorgi che le sentenze sono lì : pali e assiomi indesiderati dentro una vita muta e continui con le evidenze di qualche stravagante sintomo a risarcire il tuo moto con l’altezza dei sogni mentre la scena che ti vide nascita giace tra i … Continua a leggere dentro una vita muta (dedicata)

mentre la vita è ancora l’altra parte del mondo

del mio tempo porto il viaggio nel senso della meta e mi chiedo che margine avrebbe il cielo se non fosse agevole, se assalendomi d’infinito non provasse lentissima passione non esisterebbe in altezza o in giornate rare e mai potrebbe celebrare il suo destino di sbieco e senza profondità ma poi quella nudità di scogli … Continua a leggere mentre la vita è ancora l’altra parte del mondo