domani accarezzerà ancora i fiori

Marina vende ai giorni il lato inverso del mondo, l’altra possibilità di un gesto ha il suo angolo di cielo tra giornali e fianchi d’inchiostro e raccoglie scontrini come un pomeriggio smesso di fronte il caffè misura precipitazioni metropolitane raccogliendo orme -solo i fiori aspettano una carezza- un’ultima luce tra i cartelloni bagna i marciapiedi … Continua a leggere domani accarezzerà ancora i fiori

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venne il buio dei cappotti

le vie erano mancate a furia di battere pioggia anche le scelte non vennero di mattina venne il buio dei cappotti e non ci fu voce per limitare le prigioni chiedemmo perdono come alberi in panchina, un gesto di mani per sorridere poi la strada tenne i solchi dentro gli occhi e per un po’ … Continua a leggere venne il buio dei cappotti

confini e silenzio agiscono come teli

in un grido di scogli è scesa la notte con rumori in allineamento e corpi di qualche voce tra catene e volti in cancrena fin dove le ombre sono sale e l’assenza un porto quando in nudità di soglie confini e silenzio agiscono come teli e dalla parte dei chiodi il limite delle onde si … Continua a leggere confini e silenzio agiscono come teli

come pianto fu declino

ho sentito piangere il silenzio col fragore dei muri piegarsi al tocco dell’acqua nei fossi del volto ho visto i suoi occhi in preda incontro agli uomini quando non volle muovere figli né preghiere e come pianto fu declino, limite in cui cercarsi senza immaginarsi e fu fiume annacquato di posti costretto in tappe d’occhi … Continua a leggere come pianto fu declino

la consuetudine del volto tra i comodini

-nel fumo del sogno esiste una cartina di sguardi che non vola, accetta qualche carezza e distrattamente si posa- anche stanotte la finestra diffonde il suo mestiere di buio, col suo carico di lontananza offre pensieri sottocosto : la consuetudine del volto tra i comodini foto le ossa non dormono incorniciate nel sughero del pianto … Continua a leggere la consuetudine del volto tra i comodini

se appena un gesto di nota

nel modo in cui il silenzio è confine si rivelano gli occhi stanchi attimi mischiati al tempo qualche appunto di realtà e la compagnia di un domani acquietato nell’apparente sguardo di nebbia anche i ricordi sono frammenti parole in sofferenza distratte in appendice -che a chiedere dell’emozione non sarebbe pregare se appena un gesto di … Continua a leggere se appena un gesto di nota

Esiste un vuoto di legno

Esiste un vuoto di legno nel rimpianto che ti accompagna quando a slacciare la notte il sogno separa i tuoi modi e nel confondere la discontinuità del buio si accalca a mani giunte conosco la muta preghiera nell’angolo in cui cerchi la fede (rassegnata alla sua sospensione nel tentativo di una lancetta) e mi è … Continua a leggere Esiste un vuoto di legno