la città in conclusione di strade

la città in conclusione di strade ricorda spesso obiettivi irraggiungibili come il vantaggio di certi gradini prima della salita ed è facile sentirsi soli con un po’ d’abitudine quando le insegne dei marciapiedi tifano per un altro bicchiere del resto il bar numera scarti e bottiglie e non teme eccessive fermate tanto domani sarà ancora … Continua a leggere la città in conclusione di strade

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graffi d’io al limite

vola la mia anima, sola, ostenta d’alba un’altra verità, come in nostalgia ferita dal sole a mezzogiorno, di luce che scende al pomeriggio e di gocce imbevute di cuoio in questo argine che non ha ambito, ala, ma vola, verso rotte senza nome in cerchio ai giorni, mentre intorno grida la strada e respira come … Continua a leggere graffi d’io al limite

cantando bonaccia per un po’ di vento

continuerò a sentirmi onda e non cederò solo forme ma un movimento di lasciti e riprese continuerò a mestierarmi uomo per le andature delle donne e per queste rime che mi annaspano tra le mani forse poetando del mondo e morendo col mio sogno o forse sarò tempo in verticale di voci e porti magari … Continua a leggere cantando bonaccia per un po’ di vento

Il tempo tra le mani

fuggono le mani nelle ore tentate ai mozziconi di un bar mani rimaste indietro, perdute al fumo di serate alcoliche, alle scadenze di periferia fuggono le parole sfoderate agglomerando voci dove l’ignoto era traccia da fiuto parole vendute alla notte per un passaggio di ponti infilando giornali e stelle ora coperte d’asfalto si mescolano alla … Continua a leggere Il tempo tra le mani

a nord delle radici amai settembre

  nessuno seppe del vento quando mossi il mio tremore solo il destino degli alberi sembrò scegliere il mio passo l’autunno preferì la pioggia al morire delle mani e forse avrebbe voluto altre forme per dirsi mare -solo un volto mi smarrì e pianse in picchiata, come se a finire fosse il mondo- infine smisi … Continua a leggere a nord delle radici amai settembre

disturba il rumore dei volti in processione

in qualche arrampicata al contrario c’è tutto il mondo di sempre : la ragazza con la gonna stretta, lo sguardo di vetro per l’ultimo annuncio di carta, le mani sul giornale a cercare i segni delle parole più in là un vecchio con due lire di mortadella per pranzo, una sigaretta lungo i confini della … Continua a leggere disturba il rumore dei volti in processione

tutt’intorno vuoto e ampiezza

la strada assume direzioni con poche diottrie nei sospetti di letture ha la sosta, i gesti delle persone il viavai delle solitudini solo qualche sedia circoscrive il rumore delle macchine oltre il pomeriggio e l’abitudine Maria addobba cartoline con limitazioni di muri molte le pagine del tempo tra sigarette e caramelle : il bancone di … Continua a leggere tutt’intorno vuoto e ampiezza

rimasero i colori con un gesto di finestra

c’è stato un Dio che offrì al cielo la tentazione della sera iniziò con aperture e dettagli argilla e parole poi scelse le mani per distribuire volti e strade ma latitante fu il mondo e apparente il suo sentiero allora discese in luoghi e tempi come tra piccole dimore e quando di fronte all’altezza sentì … Continua a leggere rimasero i colori con un gesto di finestra