graffiando teli di sambuco

quanta sabbia e occhi scorgo immensi e colori far finta ai gabbiani come fossero fremiti mi sollevano dai dubbi del mare in quell’attico di nuvole che svolge sentieri e appariscenze di luna istanti d’acqua in avvenenza di voce tra momenti di scogli e il protrarsi della marea mentre ad est si commuove il sole sdraiato … Continua a leggere graffiando teli di sambuco

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si racconta d’estate l’abbraccio del tempo

come la sera ho amato le stelle, le luci del tuo volto col senso delle mani ho visto le ali del tuo tempo stringersi tra i mie anni e farne contorni e speranze ma agli angoli del viaggio il tuo viso mi chiede ancora lacrime con un verso che recita parole a distanza : ricordo … Continua a leggere si racconta d’estate l’abbraccio del tempo

La valigia di cartone

Dedicata ai miei genitori Nella mia vita ho visto centinaia di binari, srotolate sequenze di un rumore chiamato viaggio che non sempre rappresentava soltanto una strada di ferro : a volte quelle due linee si proponevano come un nuovo gioco, un’avventura per giocolieri inesperti. Tutta la mia famiglia è stato un continuo, logorante, movimento, tanto … Continua a leggere La valigia di cartone

graffi di città, quasi una sensazione di stelle

in questa città scheggiata dalle tangenziali la vita assomiglia al vuoto, all’altitudine impalpabile dei palazzi : appena una pellicola di nudità che racconta il suo film d’asfalto (nei colori metropolitani e i troppi silenzi per farne parte) mi dico che è una manciata di vicoli buttata lì, di sbieco al bavero di un lampione mentre … Continua a leggere graffi di città, quasi una sensazione di stelle