A mio padre

ho disceso mondi per trovarti e nell’alba ho disegnato fiori per vedere la tua luce ho pianto per il tuo tempo nei pomeriggi assenti quando nelle tue mani cadevo come lacrima e per non partire nascondevo la voce ora il tocco del tuo volto è sui miei passi e le parole mi sembrano fermate poi … Continua a leggere A mio padre

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Il tempo tra le mani

fuggono le mani nelle ore tentate ai mozziconi di un bar mani rimaste indietro, perdute al fumo di serate alcoliche, alle scadenze di periferia fuggono le parole sfoderate agglomerando voci dove l’ignoto era traccia da fiuto parole vendute alla notte per un passaggio di ponti infilando giornali e stelle ora coperte d’asfalto si mescolano alla … Continua a leggere Il tempo tra le mani

e piansero in fila come a primavera

ai sessanta non c’era tempo per scegliere il sud oltre a qualche semplice affanno il bar e poche altre avventure la fronte alta per qualunque vetta e per ogni finestra un sorriso mai un colore distratto i cristalli di bianco, i fichi d’india curve e dimensioni a portata di cielo ci furono montagne lungo la … Continua a leggere e piansero in fila come a primavera

disturba il rumore dei volti in processione

in qualche arrampicata al contrario c’è tutto il mondo di sempre : la ragazza con la gonna stretta, lo sguardo di vetro per l’ultimo annuncio di carta, le mani sul giornale a cercare i segni delle parole più in là un vecchio con due lire di mortadella per pranzo, una sigaretta lungo i confini della … Continua a leggere disturba il rumore dei volti in processione

tra segni di tempo e ruggine

a forza di essere uomo mi porto addosso il peso delle orme come fossero di cemento (strane cose con le gambe indietro che sanno di nebbia e di direzioni incompiute) paziente come un libro cerco un assaggio di parole mentre margini d’architetto definiscono inchiostro e senso ma precisazioni di pioggia trovano la diagonale degli occhi … Continua a leggere tra segni di tempo e ruggine

in dimissioni che non so essere mie

dell’essere uomo mi porto la forma del corpo e il tatto dell’aria ma anche l’eleganza dell’acqua o, a volte, il suono delle prove che sopportano il mio sguardo di ieri poi in sintonia alle pietre trovo situazioni che feriscono questo viso e vedo negli occhi il fuori di un dentro che ristagna e in dimissioni … Continua a leggere in dimissioni che non so essere mie

La valigia di cartone

Dedicata ai miei genitori Nella mia vita ho visto centinaia di binari, srotolate sequenze di un rumore chiamato viaggio che non sempre rappresentava soltanto una strada di ferro : a volte quelle due linee si proponevano come un nuovo gioco, un’avventura per giocolieri inesperti. Tutta la mia famiglia è stato un continuo, logorante, movimento, tanto … Continua a leggere La valigia di cartone

Il libro del terzo giorno

All’alba i fiori saranno cielo e tu sarai lontana come le nuvole, gli occhi del tempo mi guarderanno quando pioverà appoggeranno le lacrime del tuo volto nel vento e sarà come scrivere il tuo nome con l’inchiostro del cuore tu se la mia Laotong dai piedi fasciati i nostri saranno i gigli dorati più belli … Continua a leggere Il libro del terzo giorno