con versioni in differenza d’acqua

ho coordinate sparse, due parole da comodino e le finestre con quel verso di mondo a taglie miste e ancora partenze e sentenze giornaliere colori fermati da qualche tasto di mani per scandire note in similitudine e ricordi per ogni verso, in ogni lacrima di foto a vivere ora col verso della pioggia definisco arrivo … Continua a leggere con versioni in differenza d’acqua

Annunci

graffi d’io al limite

vola la mia anima, sola, ostenta d’alba un’altra verità, come in nostalgia ferita dal sole a mezzogiorno, di luce che scende al pomeriggio e di gocce imbevute di cuoio in questo argine che non ha ambito, ala, ma vola, verso rotte senza nome in cerchio ai giorni, mentre intorno grida la strada e respira come … Continua a leggere graffi d’io al limite

La scalata e l’atterraggio

La macchina è parcheggiata lontano, a circa un mondo di distanza (succede sempre così quando hai fretta), tu sei fermo senza sapere che fare e cominci a valutare le varie opzioni: chiamare l’ambulanza o provare a recuperare l’auto, quindi arrivare sotto casa, parcheggiarla vicino al cassonetto ostruendo la corsia di marcia, salire le scale, a … Continua a leggere La scalata e l’atterraggio

le sigarette pendevano sui vecchi

le sigarette pendevano sui vecchi -tra i volti di una volta- come a guadagnare un po’ di tempo in un biglietto dell’Asl anche le riunioni, sempre più spesso col vento, capitavano per non sentirsi soli : a un verso d’autobus dalle panchine del parco e le definizioni dei balconi, che stentavano in partenza, assomigliavano alle … Continua a leggere le sigarette pendevano sui vecchi

un uppercut di lampioni

ci sono panchine dal nome indiscusso che frequentano la piazza con quell’abbigliamento sparso che le rende usate dimostrano quanto siano piccole le odissee dei passi e i gesti delle chiacchiere quando preferiscono le sfilate -basta un giro di gente per legare voci senz’aria, come le abitudini in culo a ogni direzione- di solito è il … Continua a leggere un uppercut di lampioni

Walter aspetta i giornali

Walter ha le mani di birra insegue la strada con le tasche usate di scontrini non ha rumori per il giorno solo un cane triste e vicoli nelle ombre d’inchiostro la sua è una strada di parole spente, come la notte di un’altra luce aspetta l’uomo dei giornali non sa volare Walter -tanto sono solo … Continua a leggere Walter aspetta i giornali

dove tempesta non fu acqua

eri lontana come la strada quel giorno, silenzio per dirsi addio, mani per un forse d’arrivederci fu il tuo corpo a muovermi incognite, come lunghezza in distacco aveva deciso per un altro volo : della notte solo il magico intromettersi di vicoli e lampioni affinò parole e col volto leggero all’ultimo bacio morì con la … Continua a leggere dove tempesta non fu acqua