come replica per un dono

si deformarono ai vetri le inconsistenze dei volti nel passo a fine strada e furono margini scontati i corpi che aggravarono le scelte della sera impronte in consuetudine e una figura in vetrina a trattenere d’inverno un po’ di sole poi a mimare cappotti venne il freddo e una cena rubata ai tavoli e di … Continua a leggere come replica per un dono

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diecimila lire

quante sere sui volti distanti come panchine senza tempo a ridere se i soldi erano solo un’idea o i metri della piazza un registro riempito a chilometri e le ore, annoiate e appese, a rendere superflue le parole di settembre come le feste alla fine di un abbraccio : eravamo aria in quegli attimi da … Continua a leggere diecimila lire

le sigarette pendevano sui vecchi

le sigarette pendevano sui vecchi -tra i volti di una volta- come a guadagnare un po’ di tempo in un biglietto dell’Asl anche le riunioni, sempre più spesso col vento, capitavano per non sentirsi soli : a un verso d’autobus dalle panchine del parco e le definizioni dei balconi, che stentavano in partenza, assomigliavano alle … Continua a leggere le sigarette pendevano sui vecchi

in distanze di volti

quando in distanze di volti mancarono gli anni dei vecchi furono lacrime i contorni dei marciapiedi e i passi durarono alle ombre come assenze di foglie al vento degli altri nemmeno una voce ma panchine per seguire silenzi eppure sarebbe bastato il sorriso per dettare una stagione invece il volo riempì di pioggia le traiettorie … Continua a leggere in distanze di volti

questo è il modo del mondo

vedo i corpi giustificati di gente, le fughe dei volti, i marciapiedi degni d’illusione intorno vetrine distinte celebrano il macramè delle signore, mentre più in là i sogni affittano cartoni ambulanze e discese d’alcol coprono di latta i cappotti mentre l’inverno affolla mattoni e sono lì, fermo come l’alba con la direzione dei gabbiani che … Continua a leggere questo è il modo del mondo

confini e silenzio agiscono come teli

in un grido di scogli è scesa la notte con rumori in allineamento e corpi di qualche voce tra catene e volti in cancrena fin dove le ombre sono sale e l’assenza un porto quando in nudità di soglie confini e silenzio agiscono come teli e dalla parte dei chiodi il limite delle onde si … Continua a leggere confini e silenzio agiscono come teli

Sui teschi lacrime dal paradiso

Ho sentito il rumore dei machete contare fino a cento, parole di carne dividersi i numeri in cambio di un pezzo d’Africa ho visto il passaporto della razza pulire la storia con un sole di marmo, bandiere e soldati rivestire corpi domati ho sentito lamenti sgozzare la voce come prede di corsa e senza gambe … Continua a leggere Sui teschi lacrime dal paradiso

se appena un gesto di nota

nel modo in cui il silenzio è confine si rivelano gli occhi stanchi attimi mischiati al tempo qualche appunto di realtà e la compagnia di un domani acquietato nell’apparente sguardo di nebbia anche i ricordi sono frammenti parole in sofferenza distratte in appendice -che a chiedere dell’emozione non sarebbe pregare se appena un gesto di … Continua a leggere se appena un gesto di nota

mentre la vita è ancora l’altra parte del mondo

del mio tempo porto il viaggio nel senso della meta e mi chiedo che margine avrebbe il cielo se non fosse agevole, se assalendomi d’infinito non provasse lentissima passione non esisterebbe in altezza o in giornate rare e mai potrebbe celebrare il suo destino di sbieco e senza profondità ma poi quella nudità di scogli … Continua a leggere mentre la vita è ancora l’altra parte del mondo