dopo qualche tempo ritorno con queste parole che non mi lasciano e continuano a lacerarmi, parole che riassumono il vuoto e la triste malinconia di un’assenza, parole dedicate a mia madre, che tra pochi giorni morirà ancora, come quel 7 novembre 2020 in cui la sua strada ha lasciato la mia

passerà la notte buia
e quando vedrò il tuo viso
nessuna terra sarà stata destino
il tuo volto sarà in ogni parte recitata bene,
in quelle foto sul comodino,
ci sarà tempo per perdere ogni battaglia,
anche i sogni nati preghiera,
perché bellezza verrà a vestire le rose
e la paura non sarà una bianca mattina
intorno alle pietre sarà nome
ogni tua voce
e tra i passi in cui mi vive vento
continua pure a dormire
passando leggera, senza fretta,
come l’ombra rara
che si veste d’abbastanza
e nel sole risplende ancora

perché sarà vela ogni mare all’orizzonte
e quadro ogni fuga di luce
come quando i miei giorni
s’intonavano ai tuoi
e profumo era il tuo respiro,
ma ora che in questa ruvida quiete
l’assenza mi consola di silenzio
resta come quella mano
che ancora mi chiama e mi sfiora

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