A mio padre

ho disceso mondi per trovarti e nell’alba ho disegnato fiori per vedere la tua luce ho pianto per il tuo tempo nei pomeriggi assenti quando nelle tue mani cadevo come lacrima e per non partire nascondevo la voce ora il tocco del tuo volto è sui miei passi e le parole mi sembrano fermate poi … Continua a leggere A mio padre

Annunci

Ti parlo ancora (da un dialogo con me stesso)

Ti parlo ancora…di noi e degli anni che abbiamo vissuto insieme. Ti ricordi? Tu eri spesso in disaccordo, un po’ su tutto, sulle ragazze, sulla scuola perfino sulle cose da mettere. Ma poi c’ero io sempre attento ai tuoi “vestimenti”, ai compiti da fare, alle uscite con le ragazze. Soprattutto con Teresa! Il nostro primo … Continua a leggere Ti parlo ancora (da un dialogo con me stesso)

a nord delle radici amai settembre

  nessuno seppe del vento quando mossi il mio tremore solo il destino degli alberi sembrò scegliere il mio passo l’autunno preferì la pioggia al morire delle mani e forse avrebbe voluto altre forme per dirsi mare -solo un volto mi smarrì e pianse in picchiata, come se a finire fosse il mondo- infine smisi … Continua a leggere a nord delle radici amai settembre

così mentre un brivido si offre

i lampioni vivono la strada sotto casa evanescenti quanto basta per un volo tendono al buio delle persiane sospesi in un attimo infinito quanto il ricordo così mentre un brivido si offre tu sei lì, a mimare la sera dentro una lacrima e vorresti riscoprire l’eternità di ieri come fosse luce allora t’illudi che l’alba … Continua a leggere così mentre un brivido si offre

a te che hai lasciato un segno di carta

a te che hai lasciato un segno di carta e qualche rossetto in bella vista vorrei offrire un altro biglietto per il mondo, magari solo l’effetto del vento o forse un abbraccio verde di giardino che si muove distratto di penombra in penombra parlando dei tuoi anni stretto a quegli occhi mi perdo in manciate … Continua a leggere a te che hai lasciato un segno di carta

dove tempesta non fu acqua

eri lontana come la strada quel giorno, silenzio per dirsi addio, mani per un forse d’arrivederci fu il tuo corpo a muovermi incognite, come lunghezza in distacco aveva deciso per un altro volo : della notte solo il magico intromettersi di vicoli e lampioni affinò parole e col volto leggero all’ultimo bacio morì con la … Continua a leggere dove tempesta non fu acqua