l’altra meta dell’impronta

di questa vita ho la distanza dei minuti, l’altra meta dell’impronta, la misura dell’alba in concessione come la strada mi limito ai segnali e all’abbandono delle strisce (forse solo in un cenno di ripartenza scelsi vertigini e superficie) di solito ai marciapiedi preferisco la disposizione degli alberi o i movimenti delle nuvole in ordine sparso … Continua a leggere l’altra meta dell’impronta

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non ci saranno abbastanza fiori

non ci saranno abbastanza fiori per respingere un proiettile né lacrime di cera per illuminare perché verrà il rumore della paura e si frantumeranno i corpi con misure di teli voleranno le bare, inadeguate come gli uccelli, all’altezza sconosciuta di una sedia e gli occhi del mondo non avranno altra maniera diversa dal silenzio così … Continua a leggere non ci saranno abbastanza fiori

fu sotto i ponti che conobbi la distanza

mi alzai di notte per vestire un sogno ma non trovai stelle, né firmamento : tra auto di cemento i cartelloni sbraitavano ricchezza e silenzio assordante più in là il buio, con le mani in tasca, anneriva i volti nel suo giro a vuoto incontrai la periferia nella bava dei cancelli provare passi per un … Continua a leggere fu sotto i ponti che conobbi la distanza

un crinale di bora e nulla più

Marisa ha gli occhi come la notte molte albe disgiunte qualche lacrima da presentare stringe sigarette slovene e conati di gente, non ha memoria per quel corpo incominciato nel suo insieme è dolce si muove col respiro intorno al cielo fitto, crede ancora nei sorrisi soprattutto quando sono a forma di euro Marisa indossa un … Continua a leggere un crinale di bora e nulla più