Il tempo tra le mani

fuggono le mani nelle ore tentate ai mozziconi di un bar mani rimaste indietro, perdute al fumo di serate alcoliche, alle scadenze di periferia fuggono le parole sfoderate agglomerando voci dove l’ignoto era traccia da fiuto parole vendute alla notte per un passaggio di ponti infilando giornali e stelle ora coperte d’asfalto si mescolano alla bava dei cancelli : solo un’ombra di carta ferma le … Continua a leggere Il tempo tra le mani

poi vennero i chilometri e le assenze

di fronte al vaglio degli anni poche le pretese qualche sigaretta, gli amici di sempre e un balcone da difendere le case sembravano non offendersi delle nostre partenze, del resto al cemento bastava il suo nord per essere più alto degli alberi intorno le conferme erano svanite da un pezzo : i concorsi avevano svuotate tutte le birre, ormai solo un brano dei Police indicava … Continua a leggere poi vennero i chilometri e le assenze

disturba il rumore dei volti in processione

in qualche arrampicata al contrario c’è tutto il mondo di sempre : la ragazza con la gonna stretta, lo sguardo di vetro per l’ultimo annuncio di carta, le mani sul giornale a cercare i segni delle parole più in là un vecchio con due lire di mortadella per pranzo, una sigaretta lungo i confini della bocca così lontana dagli anni da toccare il fondo e … Continua a leggere disturba il rumore dei volti in processione

a te che hai lasciato un segno di carta

a te che hai lasciato un segno di carta e qualche rossetto in bella vista vorrei offrire un altro biglietto per il mondo, magari solo l’effetto del vento o forse un abbraccio verde di giardino che si muove distratto di penombra in penombra parlando dei tuoi anni stretto a quegli occhi mi perdo in manciate di passi e rimando al senso della sera il tuo … Continua a leggere a te che hai lasciato un segno di carta