domani accarezzerà ancora i fiori

Marina vende ai giorni il lato inverso del mondo, l’altra possibilità di un gesto ha il suo angolo di cielo tra giornali e fianchi d’inchiostro e raccoglie scontrini come un pomeriggio smesso di fronte il caffè misura precipitazioni metropolitane raccogliendo orme -solo i fiori aspettano una carezza- un’ultima luce tra i cartelloni bagna i marciapiedi … Continua a leggere domani accarezzerà ancora i fiori

Annunci

rimane un pentimento d’inchiostro

le regole assegnate a caso non sanno quanto sia nudo il tempo, piombano di corsa e stridono nei cappotti di novembre ora che il mondo procede senza voli né albe continue l’amore ci dividerà : (per segnare una vita non esistono più traiettorie) ora che il sogno è un’arma e il vociare una smorfia in … Continua a leggere rimane un pentimento d’inchiostro

tra segni di tempo e ruggine

a forza di essere uomo mi porto addosso il peso delle orme come fossero di cemento (strane cose con le gambe indietro che sanno di nebbia e di direzioni incompiute) paziente come un libro cerco un assaggio di parole mentre margini d’architetto definiscono inchiostro e senso ma precisazioni di pioggia trovano la diagonale degli occhi … Continua a leggere tra segni di tempo e ruggine

Walter aspetta i giornali

Walter ha le mani di birra insegue la strada con le tasche usate di scontrini non ha rumori per il giorno solo un cane triste e vicoli nelle ombre d’inchiostro la sua è una strada di parole spente, come la notte di un’altra luce aspetta l’uomo dei giornali non sa volare Walter -tanto sono solo … Continua a leggere Walter aspetta i giornali

le tessiture inconsuete dei fulmini

ah, se di fronte al cielo riuscissi a sapere dell’aria e non soltanto di strade! del sole ho l’imperfezione dei canneti l’ostinato calore delle forme addosso alle pietre una qualche impresa di semaforo e non mi sono dimora le direzioni, redatte in vie di terza mano sfuggono, tra i salti dell’erba accennate e distanti a … Continua a leggere le tessiture inconsuete dei fulmini