graffiando teli di sambuco

quanta sabbia e occhi scorgo immensi e colori far finta ai gabbiani come fossero fremiti mi sollevano dai dubbi del mare in quell’attico di nuvole che svolge sentieri e appariscenze di luna istanti d’acqua in avvenenza di voce tra momenti di scogli e il protrarsi della marea mentre ad est si commuove il sole sdraiato … Continua a leggere graffiando teli di sambuco

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diecimila lire

quante sere sui volti distanti come panchine senza tempo a ridere se i soldi erano solo un’idea o i metri della piazza un registro riempito a chilometri e le ore, annoiate e appese, a rendere superflue le parole di settembre come le feste alla fine di un abbraccio : eravamo aria in quegli attimi da … Continua a leggere diecimila lire

si racconta d’estate l’abbraccio del tempo

come la sera ho amato le stelle, le luci del tuo volto col senso delle mani ho visto le ali del tuo tempo stringersi tra i mie anni e farne contorni e speranze ma agli angoli del viaggio il tuo viso mi chiede ancora lacrime con un verso che recita parole a distanza : ricordo … Continua a leggere si racconta d’estate l’abbraccio del tempo

tutt’intorno vuoto e ampiezza

la strada assume direzioni con poche diottrie nei sospetti di letture ha la sosta, i gesti delle persone il viavai delle solitudini solo qualche sedia circoscrive il rumore delle macchine oltre il pomeriggio e l’abitudine Maria addobba cartoline con limitazioni di muri molte le pagine del tempo tra sigarette e caramelle : il bancone di … Continua a leggere tutt’intorno vuoto e ampiezza

Tra scogli e indifferenze di treni

per chi attende le mani non possiedono corrispondenze come l’acqua in opposizione esistono solo per un tragitto di pietra e sebbene le nuvole siano esattamente le stesse è la differenza di latitudine che ne aumenta il grigiore perché quando a occupare lo spazio della pioggia sono le gocce sui volti non è possibile distinguere la … Continua a leggere Tra scogli e indifferenze di treni

La valigia di cartone

Dedicata ai miei genitori Nella mia vita ho visto centinaia di binari, srotolate sequenze di un rumore chiamato viaggio che non sempre rappresentava soltanto una strada di ferro : a volte quelle due linee si proponevano come un nuovo gioco, un’avventura per giocolieri inesperti. Tutta la mia famiglia è stato un continuo, logorante, movimento, tanto … Continua a leggere La valigia di cartone

quando il mondo è il modo dell’erba

il sorreggersi incondizionato dei vecchi è un destino di pietra, una finestra sul nulla arroccata di tempo ostie dal profilo mediocre sono storie di vento che a ogni primavera sporgono di rami hanno le mani sottili di pioggia gli occhi sopravento capelli e teli alla maniera dei mobili di giorno stringono sedie in controluce -oltre … Continua a leggere quando il mondo è il modo dell’erba

col rumore dei jeans che non capirono

Laura era scesa di buon mattino il sorriso stampato sul casco la moto appena dietro la patente nuova dal balcone i fiori tentavano il ritmo del tempo col sentimento del vento anche l’aria era convinta del sole solo una nuvola sosteneva il grigio del cielo era bella Laura, di quella bellezza che non ti accorgi, … Continua a leggere col rumore dei jeans che non capirono