con versioni in differenza d’acqua

ho coordinate sparse, due parole da comodino e le finestre con quel verso di mondo a taglie miste e ancora partenze e sentenze giornaliere colori fermati da qualche tasto di mani per scandire note in similitudine e ricordi per ogni verso, in ogni lacrima di foto a vivere ora col verso della pioggia definisco arrivo … Continua a leggere con versioni in differenza d’acqua

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graffi d’io al limite

vola la mia anima, sola, ostenta d’alba un’altra verità, come in nostalgia ferita dal sole a mezzogiorno, di luce che scende al pomeriggio e di gocce imbevute di cuoio in questo argine che non ha ambito, ala, ma vola, verso rotte senza nome in cerchio ai giorni, mentre intorno grida la strada e respira come … Continua a leggere graffi d’io al limite

graffiando teli di sambuco

quanta sabbia e occhi scorgo immensi e colori far finta ai gabbiani come fossero fremiti mi sollevano dai dubbi del mare in quell’attico di nuvole che svolge sentieri e appariscenze di luna istanti d’acqua in avvenenza di voce tra momenti di scogli e il protrarsi della marea mentre ad est si commuove il sole sdraiato … Continua a leggere graffiando teli di sambuco

mediani

il cuore era abbastanza nuovo per innalzare castelli noi del resto apparivamo giganti accettavamo le rimesse come fossero diagonali e ripartenze : il campo aveva le porte di mare due reti per riempire il mondo e qualche calcio di scogli ci rendeva capitani non conoscevamo panchine le tattiche di contropiede erano le prospettive per resistere … Continua a leggere mediani

a nord delle radici amai settembre

  nessuno seppe del vento quando mossi il mio tremore solo il destino degli alberi sembrò scegliere il mio passo l’autunno preferì la pioggia al morire delle mani e forse avrebbe voluto altre forme per dirsi mare -solo un volto mi smarrì e pianse in picchiata, come se a finire fosse il mondo- infine smisi … Continua a leggere a nord delle radici amai settembre

e piansero in fila come a primavera

ai sessanta non c’era tempo per scegliere il sud oltre a qualche semplice affanno il bar e poche altre avventure la fronte alta per qualunque vetta e per ogni finestra un sorriso mai un colore distratto i cristalli di bianco, i fichi d’india curve e dimensioni a portata di cielo ci furono montagne lungo la … Continua a leggere e piansero in fila come a primavera

Walter aspetta i giornali

Walter ha le mani di birra insegue la strada con le tasche usate di scontrini non ha rumori per il giorno solo un cane triste e vicoli nelle ombre d’inchiostro la sua è una strada di parole spente, come la notte di un’altra luce aspetta l’uomo dei giornali non sa volare Walter -tanto sono solo … Continua a leggere Walter aspetta i giornali

Tra scogli e indifferenze di treni

per chi attende le mani non possiedono corrispondenze come l’acqua in opposizione esistono solo per un tragitto di pietra e sebbene le nuvole siano esattamente le stesse è la differenza di latitudine che ne aumenta il grigiore perché quando a occupare lo spazio della pioggia sono le gocce sui volti non è possibile distinguere la … Continua a leggere Tra scogli e indifferenze di treni