rimasero i colori con un gesto di finestra

c’è stato un Dio che offrì al cielo la tentazione della sera iniziò con aperture e dettagli argilla e parole poi scelse le mani per distribuire volti e strade ma latitante fu il mondo e apparente il suo sentiero allora discese in luoghi e tempi come tra piccole dimore e quando di fronte all’altezza sentì … Continua a leggere rimasero i colori con un gesto di finestra

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dove sono i colori

non ho più parole da offrire in questa sera alla finestra e non c’è nulla che mi assale quanto gli occhi : il fumo nasconde il sorriso alla luce spegnendo i contorni, parole in silenzio e rumori di strada invadenti dove sono i colori per questo cuore di carta e l’alba che cerca l’improvviso -dove … Continua a leggere dove sono i colori

la consuetudine del volto tra i comodini

-nel fumo del sogno esiste una cartina di sguardi che non vola, accetta qualche carezza e distrattamente si posa- anche stanotte la finestra diffonde il suo mestiere di buio, col suo carico di lontananza offre pensieri sottocosto : la consuetudine del volto tra i comodini foto le ossa non dormono incorniciate nel sughero del pianto … Continua a leggere la consuetudine del volto tra i comodini

le tessiture inconsuete dei fulmini

ah, se di fronte al cielo riuscissi a sapere dell’aria e non soltanto di strade! del sole ho l’imperfezione dei canneti l’ostinato calore delle forme addosso alle pietre una qualche impresa di semaforo e non mi sono dimora le direzioni, redatte in vie di terza mano sfuggono, tra i salti dell’erba accennate e distanti a … Continua a leggere le tessiture inconsuete dei fulmini