cantando bonaccia per un po’ di vento

continuerò a sentirmi onda e non cederò solo forme ma un movimento di lasciti e riprese continuerò a mestierarmi uomo per le andature delle donne e per queste rime che mi annaspano tra le mani forse poetando del mondo e morendo col mio sogno o forse sarò tempo in verticale di voci e porti magari … Continua a leggere cantando bonaccia per un po’ di vento

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Nina e il vecchio mare

La strada stretta, di quelle che a passare in due si faceva fatica, era in discesa, quasi a strapiombo. Terminava dove le storie prendono forma come le onde. Del mare ha sempre amato l’acqua, per lavare la polvere dei passi non esiste niente di meglio che un po’ di sale : sarebbe piaciuta al giorno … Continua a leggere Nina e il vecchio mare

Ti parlo ancora (da un dialogo con me stesso)

Ti parlo ancora…di noi e degli anni che abbiamo vissuto insieme. Ti ricordi? Tu eri spesso in disaccordo, un po’ su tutto, sulle ragazze, sulla scuola perfino sulle cose da mettere. Ma poi c’ero io sempre attento ai tuoi “vestimenti”, ai compiti da fare, alle uscite con le ragazze. Soprattutto con Teresa! Il nostro primo … Continua a leggere Ti parlo ancora (da un dialogo con me stesso)

Blues

stuzzicato 😉 da Massimo -https://massimobotturi.wordpress.com/- e da una sua splendida poesia, pubblico questo blues   sei respiro nero tra denti gialli un’anima cupa ferma come il fiume : blues cammina uomo, nella tua pena tuona il sangue, un mare raffermo stipato di stive dal ferro bianco guarda, il tabacco si consuma col sapore del legno, … Continua a leggere Blues

tra segni di tempo e ruggine

a forza di essere uomo mi porto addosso il peso delle orme come fossero di cemento (strane cose con le gambe indietro che sanno di nebbia e di direzioni incompiute) paziente come un libro cerco un assaggio di parole mentre margini d’architetto definiscono inchiostro e senso ma precisazioni di pioggia trovano la diagonale degli occhi … Continua a leggere tra segni di tempo e ruggine

in dimissioni che non so essere mie

dell’essere uomo mi porto la forma del corpo e il tatto dell’aria ma anche l’eleganza dell’acqua o, a volte, il suono delle prove che sopportano il mio sguardo di ieri poi in sintonia alle pietre trovo situazioni che feriscono questo viso e vedo negli occhi il fuori di un dentro che ristagna e in dimissioni … Continua a leggere in dimissioni che non so essere mie

se appena un gesto di nota

nel modo in cui il silenzio è confine si rivelano gli occhi stanchi attimi mischiati al tempo qualche appunto di realtà e la compagnia di un domani acquietato nell’apparente sguardo di nebbia anche i ricordi sono frammenti parole in sofferenza distratte in appendice -che a chiedere dell’emozione non sarebbe pregare se appena un gesto di … Continua a leggere se appena un gesto di nota

Antes que anochezca (prima che sia notte)

Poesia composta e dedicata a Reinaldo Arenas, scrittore, poeta, drammaturgo e saggista cubano (Holguín, 16 luglio 1943 –New York, 7 dicembre 1990) Quanta acqua versa il mare nemmeno gli occhi riescono a contarla, si perdono nel suo immenso liquido insieme ad altra acqua e navigano con gli alberi ascoltando i rumori del vento tra le … Continua a leggere Antes que anochezca (prima che sia notte)