la città in conclusione di strade

la città in conclusione di strade ricorda spesso obiettivi irraggiungibili come il vantaggio di certi gradini prima della salita ed è facile sentirsi soli con un po’ d’abitudine quando le insegne dei marciapiedi tifano per un altro bicchiere del resto il bar numera scarti e bottiglie e non teme eccessive fermate tanto domani sarà ancora … Continua a leggere la città in conclusione di strade

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le sigarette pendevano sui vecchi

le sigarette pendevano sui vecchi -tra i volti di una volta- come a guadagnare un po’ di tempo in un biglietto dell’Asl anche le riunioni, sempre più spesso col vento, capitavano per non sentirsi soli : a un verso d’autobus dalle panchine del parco e le definizioni dei balconi, che stentavano in partenza, assomigliavano alle … Continua a leggere le sigarette pendevano sui vecchi

in distanze di volti

quando in distanze di volti mancarono gli anni dei vecchi furono lacrime i contorni dei marciapiedi e i passi durarono alle ombre come assenze di foglie al vento degli altri nemmeno una voce ma panchine per seguire silenzi eppure sarebbe bastato il sorriso per dettare una stagione invece il volo riempì di pioggia le traiettorie … Continua a leggere in distanze di volti

questo è il modo del mondo

vedo i corpi giustificati di gente, le fughe dei volti, i marciapiedi degni d’illusione intorno vetrine distinte celebrano il macramè delle signore, mentre più in là i sogni affittano cartoni ambulanze e discese d’alcol coprono di latta i cappotti mentre l’inverno affolla mattoni e sono lì, fermo come l’alba con la direzione dei gabbiani che … Continua a leggere questo è il modo del mondo

fu sotto i ponti che conobbi la distanza

mi alzai di notte per vestire un sogno ma non trovai stelle, né firmamento : tra auto di cemento i cartelloni sbraitavano ricchezza e silenzio assordante più in là il buio, con le mani in tasca, anneriva i volti nel suo giro a vuoto incontrai la periferia nella bava dei cancelli provare passi per un … Continua a leggere fu sotto i ponti che conobbi la distanza

mentre la vita è ancora l’altra parte del mondo

del mio tempo porto il viaggio nel senso della meta e mi chiedo che margine avrebbe il cielo se non fosse agevole, se assalendomi d’infinito non provasse lentissima passione non esisterebbe in altezza o in giornate rare e mai potrebbe celebrare il suo destino di sbieco e senza profondità ma poi quella nudità di scogli … Continua a leggere mentre la vita è ancora l’altra parte del mondo