vedo i corpi giustificati di gente,
le fughe dei volti,
i marciapiedi degni d’illusione

intorno vetrine distinte
celebrano il macramè
delle signore, mentre più in là i sogni
affittano cartoni

ambulanze e discese d’alcol
coprono di latta i cappotti
mentre l’inverno affolla mattoni

e sono lì, fermo come l’alba
con la direzione dei gabbiani
che indica fame e curve

questo è il modo del mondo :
un luogo disarcionato
che si ammaina come il tempo

-ora nulla è più concesso,
nemmeno la sincerità del sorriso-

youtu.be/AL1HUsJJCzU

 

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