come replica per un dono

si deformarono ai vetri le inconsistenze dei volti nel passo a fine strada e furono margini scontati i corpi che aggravarono le scelte della sera impronte in consuetudine e una figura in vetrina a trattenere d’inverno un po’ di sole poi a mimare cappotti venne il freddo e una cena rubata ai tavoli e di … Continua a leggere come replica per un dono

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auguri

sono l'altra gioia dell'inverno, la vertigine di un’occhiata forse anche la libertà della caduta come il vento degli alberi volo con un sogno tra gli occhi e l’amore del mondo a scegliere terra …credo che se così non fosse non avremmo capacità d’emozione, né altezze da affascinare… così, per ricordare che vita è anche - … Continua a leggere auguri

l’altra meta dell’impronta

di questa vita ho la distanza dei minuti, l’altra meta dell’impronta, la misura dell’alba in concessione come la strada mi limito ai segnali e all’abbandono delle strisce (forse solo in un cenno di ripartenza scelsi vertigini e superficie) di solito ai marciapiedi preferisco la disposizione degli alberi o i movimenti delle nuvole in ordine sparso … Continua a leggere l’altra meta dell’impronta

graffiando teli di sambuco

quanta sabbia e occhi scorgo immensi e colori far finta ai gabbiani come fossero fremiti mi sollevano dai dubbi del mare in quell’attico di nuvole che svolge sentieri e appariscenze di luna istanti d’acqua in avvenenza di voce tra momenti di scogli e il protrarsi della marea mentre ad est si commuove il sole sdraiato … Continua a leggere graffiando teli di sambuco

non ci saranno abbastanza fiori

non ci saranno abbastanza fiori per respingere un proiettile né lacrime di cera per illuminare perché verrà il rumore della paura e si frantumeranno i corpi con misure di teli voleranno le bare, inadeguate come gli uccelli, all’altezza sconosciuta di una sedia e gli occhi del mondo non avranno altra maniera diversa dal silenzio così … Continua a leggere non ci saranno abbastanza fiori

Il treno delle nuvole

Una stazione ferroviaria è un crocevia che si rivela in tante piccole vie oppure si proietta dentro piazze dove incontrarsi per un aperitivo o un saluto. L’accomuna il moto rotatorio di arti, occhi e frattaglie varie intenti a prendere un treno che non sempre conduce nel posto dove si vorrebbe arrivare. In quella porzione di … Continua a leggere Il treno delle nuvole

e piansero in fila come a primavera

ai sessanta non c’era tempo per scegliere il sud oltre a qualche semplice affanno il bar e poche altre avventure la fronte alta per qualunque vetta e per ogni finestra un sorriso mai un colore distratto i cristalli di bianco, i fichi d’india curve e dimensioni a portata di cielo ci furono montagne lungo la … Continua a leggere e piansero in fila come a primavera