un uppercut di lampioni

ci sono panchine dal nome indiscusso
che frequentano la piazza
con quell’abbigliamento sparso
che le rende usate

dimostrano quanto siano piccole
le odissee dei passi
e i gesti delle chiacchiere
quando preferiscono le sfilate

-basta un giro di gente
per legare voci senz’aria,
come le abitudini in culo a ogni direzione-

di solito è il girotondo degli alberi
che stende le sere con un uppercut
di lampioni, il bar invece
ha il suo fascino di birra
e non crede molto alle luci
si limita ai segni della briscola
con gli occhi di Mariangela

al tavolo le carte litigano
per un po’ di noia,
non hanno capacità d’altezza :
provare a essere strada
è un’impresa per pochi

/perché le salite
siano anche discese
bisognerebbe disporle al moto/

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18 pensieri su “un uppercut di lampioni

    1. grazie ;), effettivamente essere strada è un’impresa per pochi, basta vedere i troppi emarginati che la abitano oppure le cosiddette persone “normali” alle prese con problemi di ogni genere, troppo rintanante in mutui, bollette e capestri vari. Comunque la mia non è una critica, considerato che sono uno di quelli con le bollette roventi :), ma una semplice quanto amara considerazione. Ciao e ancora grazie

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    1. credo di si, anzi sarebbero ancora più potenti : la quotidianità li rende normali! Immagino i sogni come altezza, difficile da raggiungere ma vuoi mettere l’adrenalina della riuscita ;), Ciao

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      1. io invece credo che sia proprio la quotidianità, fatta di tante piccole cose “noiose” e ripetitive che esaltino il valore dei nostri sogni.

        un pò come la roccia normale che rende unici e preziosi i diamanti, mentre se la roccia non ci fosse, che ci importerebbe dei diamanti? li avremmo tutti a portata di mano senza faticare per trovarli

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            1. ma quale scuse è un piacere fare due chiacchiere : quando c’è dialettica e scambi di idee vuol dire che la scrittura è servita a qualcosa ;). Ciao e grazie

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    1. la bellezza a volte è solo un vestito : andrebbe indossato con vigore e sogni invece ci si limita a sfoggiarlo senza provarne l’altezza. Uno spaccato di vita troppo quotidiana, fine a se stessa. Ciao

      Liked by 1 persona

    1. Max è solo la semplice constatazione di un piccolo paese e la sua piazza e dell’immobilità che si veste di chiacchiere : niente pulsar e né vita quando la quotidianità è sciocca e inutile

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